Slow-Navigation
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Slow-Navigation

IntroduzioneClicca per leggere  
Slow Navigation - Un Nuovo stile digitaleClicca per leggere  
Le 10 regole di Slow-navigation (Do’s & Don’ts)Clicca per leggere  
 Parole chiave

Slow navigation, auto-limitation, competenza del limite, tecnostress, mindfull digitale, internet-addiction


 Obiettivi:

Per imparare a fare un uso corretto dell’online è possibile dare dei consigli di slow-navigation che si ispira alla digital mindfulness, una forma di meditazione applicata alla vita digitale.

Obiettivi della Slow-navigation:
● gestire in maniera più consapevole gli smartphone, computer e altri IT device;
● creare un giusto equilibrio tra la vita reale e quella digitale.

La sezione Slow Navigation è suddivisa in 2 Unità:
● Unità 1 Slow navigation, uno nuovo di stile di vita digitale;
● Unità 2: Auto-limitation, acquisire la competenza del limite;


 Descrizione:

Le tecnologie sono entrate nella nostra vita e hanno creato una vera e propria forma di dipendenza, spesso non riconosciuta. Non c’è un momento del giorno in cui non siamo connessi, tra whatsapp, SMS, Facebook, Instagram, Twitter, YouTube, Messenger, email, siti, giochi, news, navigatore, meteo, e-commerce, ricerca di locali, consultazione dell’agenda ecc. Chi più, chi meno, siamo un po’ tutti dipendenti dal mondo digitale. Lo è un terzo degli Europei. A rivelarlo è uno studio internazionale condotto da Gfk su un campione di 22 mila persone in ben 17 Paesi del mondo. Per il 42% essere connessi è fondamentale. Ben il 29% ammette di avere problemi di dipendenza mentre il 34% ha difficoltà a prendersi una pausa da smartphone, PC e tablet. Eppure un uso smodato dei dispositivi può comportare diversi “effetti collaterali”. Secondo uno studio condotto dall’Università di Stanford, tra le conseguenze del tecnostress, lo stress generato da un eccessivo uso dei dispositivi elettronici, ci sono disturbi della memoria, cali della concentrazione, ansia, insonnia e molti altri ancora. Ognuno dei fornitori di questi servizi, concepiti per migliorarci la vita, vuole ‘fidelizzarci’, spingendoci a trascorrere più tempo possibile sui social network e con le tecnologie: chattando, giocando, pubblicando o commentando, mettendo like, scattando e condividendo foto, video, messaggi vocali ecc. E per molti c’è anche la consultazione delle email, gli scambi via SMS, la reperibilità continua al lavoro: basta avere uno smartphone e siamo sempre operativi. Il tempo e l’evoluzione della tecnologia non si possono fermare, ma è importante e possibile ritrovare equilibrio, educazione, consapevolezza. Ci convinciamo che qualcosa faccia imprescindibilmente parte della vita moderna, come essere su Facebook, avere uno smartphone, essere raggiungibili via email anche durante i fine settimana, essere sempre al corrente di quello che succede nel mondo. Purtroppo, alcune di queste cose sono realmente obbligatorie: chiunque può trovarsi veramente nelle condizioni di dover essere raggiungibile durante i weekend, di essere su Facebook ecc anche se non vorrebbe. Nonostante ciò ci sono delle cose che possiamo imparare a fare per favorire una slow-navigation e un auto-limitation e staccare dalla vita online. Impariamo insieme a sentirci di nuovo padroni di noi stessi, riprendiamoci la nostra vita e il nostro tempo: saremo di nuovo connessi e partecipi dei tempi che corrono, ma con saggezza e consapevolezza, vivendo la tecnologia senza ansia, ma come alleato. E’ importante dunque sviluppare consapevolezza e buone pratiche nel rapporto tra la propria vita personale, familiare, sociale, lavorativa da una parte e le tecnologie dall’altra.


 5 punti chiave

Le tecnologie sono entrate nella nostra vita e hanno creato una vera e propria forma di dipendenza, spesso non riconosciuta
Secondo uno studio condotto dall’Università di Stanford, tra le conseguenze del tecnostress, lo stress generato da un eccessivo uso dei dispositivi elettronici, ci sono disturbi della memoria, cali della concentrazione, ansia, insonnia e molti altri ancora.
Con i Social Network oggi possiamo fare un po' di tutto, ma è bene ricordare che a tutto c’è un limite e questo molto spesso viene completamente ignorato perché ritenuto poco importante.




 Contenuti in formato schematico


1. Module name : SLOW NAVIGATION
a. Unit name: SLOW NAVIGATION – Un nuovo Stile Digitale
i. Section Name:
1. Contents:
la Slow navigation è una pratica utile ad esercitare la presenza mentale anche quando si usano i media digitali attraverso una serie di esercizi che aiutano a usare questi mezzi in modo più consapevole. Il rapporto coi media digitali è per sua natura molto coinvolgente, ci trasporta in una sorta di realtà parallela che finiamo per scambiare con quella vera. Smartphone, tablet, PC non sono più solo meri strumenti al servizio delle nostre attività, ma vere e proprie estensioni dei nostri corpi e delle nostre menti delle quali non possiamo farne a meno e che spesso nonostante le loro straordinarie potenzialità rischiano di divenire mezzi di alienazione.

Implementare esercizi e abitudini di slow-navigation aiuta a contrastare la internet-addiction.

Alcuni studi dimostrano ad esempio che solo lo scorrere il newsfeed equivale a giocare alla slot machines, crea la stessa dipendenza.

Alcune regole di Slow-navigation (Do’s & Don’ts):

2. Quando ti svegli la mattina non accendere subito il tuo cellulare. Non farti dettare l’agenda della giornata dall’impulso di rispondere a email o a messaggi di facebook e Whatsapp. Se non è capitato nulla di tragico, fidati, i messaggi possono attendere.

3. Comincia la giornata lavorativa con carta e penna, prima di accendere il computer, per scrivere l’elenco delle tre cose prioritarie che dovrai fare oggi;

4. Smartphone consapevole: Quando arrivi in ufficio e ci sono altre persone oltre a te, fai in modo che i tuoi amici digitali non siano al centro del mondo. Ricordati che una suoneria che squilla come la tromba del mattino in caserma non solo disturba ma è anche poco rispettosa degli spazi altrui. Quindi al lavoro ma anche a scuola o in condominio, tieni il telefono spento, in modalità aereo o in modalità "non disturbare". Potrai lasciarlo “vivere” ma non coinvolgerà tutto l’ambiente circostante;

5. Ogni ora o due alzati e fai una passeggiata di un minuto o due. Cammina per rifocalizzarti non accompagnato da smarthphone;

6. Alterna periodi della giornata lavorativa dedicati al lavoro creativo a periodi dedicati alla comunicazione (email, social media), per esempio 3-4 ore al lavoro creativo, 30-45 minuti alla comunicazione. Per lavoro “creativo” non si intende solo la scrittura di testi o le composizioni grafiche, ma qualsiasi compito finalizzato a creare, come anche redigere preventivi, fatture e ordini, creare tabelle, interrogare un database, preparare una presentazione Power Point, correggere i compiti degli studenti ecc;

7. A tavola e durante i pasti tenere il telefono spento o lontano da te;

8. Aumenta i momenti che ti aiutano a stare solo con te stesso, completamente off-line: attività tipiche per questa parte della giornata sono meditazione, yoga, ginnastica, camminata all’aria aperta, corsa, stare seduti a bere un tè o un caffè, o anche solo rimanere seduti o sdraiati senza fare niente;

9. Gestisci lo stress da notifica: Quando senti il suono di una notifica, non andare subito a vedere, ma fermati un attimo, respira, gestisci l’ansia da notifica, se fosse importante ti chiamerebbero;
10. Non farti perseguitare dai messaggi: WhatsApp o Messenger sono programmi utilissimi per restare in contatto con le persone che amiamo e perfetti anche per esigenze più professionali. Ma il rischio è quello di restare ipnotizzati come se si aspettasse sempre un verdetto o una rivelazione spirituale. Prova a mettere un po’ di spazio tra te i messaggi.
11. cerca di rimanere off-line in serata e almeno 2 ore prima di andare a dormire;

12. Usa la disincronizzazione delle mail la sera e il weekend;

13. Stabilisci insieme al partner quali sono le "zone franche" nelle quali i dispositivi digitali sono banditi, come ad esempio a letto, a tavola, mentre si passeggia, ecc;

14. Nelle serate con gli amici o in famiglia disattiva le notifiche, non mettere al centro gli amici digitali;
15. Ricordati che fuori c’è un mondo bellissimo: quando è stata l’ultima volta che hai guardato gli alberi nel tuo giardino o sei rimasto colpito dal colore dei fiori o dall’azzurro del cielo senza nuvole? Il mondo non è solo quello che compare sullo schermo del tuo smartphone. Tornare a stupirsi della bellezza della natura è fondamentale per ritrovare un po’ di equilibrio nel rapporto con la tecnologia che sembrerà un po’ meno fondamentale. Cerca allora di fare ogni giorno una passeggiata all'aria aperta, anche breve, possibilmente nel verde, guardandoti intorno;
16. Back to reality: Riscopriamo i rapporti diretti, reali. Non sempre è possibile essere presenti e piuttosto che il silenzio anche un messaggio è un gesto di amicizia e di affetto. Però, quando è il compleanno di una persona amica, prova a non farle gli auguri solo sui social, chiamala al telefono;


 Bibliografia

David Mikics, The art of Slow Reading, Garzanti, 2013;

Un educatore riflessivo [oltre il] 2.0. generatore di capacità

https://www.socialeducation.it/un-educatore-riflessivo-oltre-2-0-generatore-capacita/

Cos’è la Mindfull Digitale, http://www.digitalmindfulness.it/cose-la-digital-mindfulness/ 


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 Glossario

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